Mostra su Tutankhamon a Roma

  • Data: fino al:
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La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 17:00

L’importanza della scoperta, forse la più famosa della storia dell’egittologia, risiede, prima di tutto, nel fatto che si tratta di una delle poche sepolture dell’antico Egitto pervenutaci quasi intatta, l’unica di un Sovrano e, conseguentemente, tra tutte quelle note, la più ricca. La scoperta di Howard Carter, il 4 novembre 1922, fu permessa dalle sovvenzioni di Lord Carnarvon.

“Qui prima di noi c’era una prova sufficiente a mostrare che questa è veramente l’entrata di una tomba, e dal sigillo, mostrò a tutti che era intatta.” Howard Carter

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1) STATUE DEL SOVRANO E DEL SUO “KA REGALE”Poste all’ingresso della camera funeraria, queste due statue di Tutankhamun e del suo “Ka regale” ripropongono l’immagine del sovrano con piccole differenze (ad esempio il copricapo - nemes o la khat). Le due immagini riproducono la figura del giovane faraone che stringe nelle mani la mazza, antico elemento dell’iconografia regale, e il lungo bastone;
entrambe indossano il gonnellino cerimoniale, un’ampia collana e i sandali. La coppia di statue evoca una complessa dottrina, che vede nella figura del “ka regale” la personificazione immortale della regalità divina.
2) RELIQUIARIO DEI CANOPIIl reliquiario di legno dorato custodiva la cassa in calcite dei canopi. All’esterno, il reliquiario è costituito da quattro montanti d’angolo che sostengono una cornice sormontata da un fregio di urei decorati con elementi in vetro e in faience. All’interno di questa struttura è il naos ligneo, decorato con un fregio di urei e decorato a rilievo. All’esterno del reliquiario sono le quattro dee funerarie (Iside, Nefti, Neith e Selqet), ognuna identificata dal proprio segno geroglifico posto sul capo, in atteggiamento protettivo. 3) SARCOFAGO ESTERNO DI TUTANKHAMUNIl più esterno dei tre sarcofagi antropomorfi era collocato all’interno della cassa in quarzite, chiusa da un coperchio in granito. Il sarcofago, in legno ricoperto da una lamina d’oro e con gli elementi di decorazione in pietre dure, riproduce le fattezze del re avvolto nelle fasce della mummificazione; al di sopra di esso era disteso un sudario di lino. Il momento della scoperta è così ricordato nelle parole di Carter: “È stato un momento tanto teso quanto emozionante”. Sulla cassa erano posizionate quattro maniglie d’argento che dovevano rendere possibile le operazioni di apertura del coperchio. 4) SANTUARIO DI ANUBIAnubi, signore della necropoli occidentale e custode del cimitero reale, è presente anche nel sigillo che veniva apposto alle tombe dei sovrani nella Valle dei Re dopo la sepoltura. Questa eccezionale rappresentazione del dio sciacallo è stata trovata all’ingresso del cosiddetto Tesoro, stanza attigua a quella del sarcofago, dove era conservata, tra gli altri, la cassa
canopica. Il corpo del dio, scolpito in legno, è raffigurato sdraiato su di un plinto, riccamente decorato con motivi associati a Iside e Osiride. Al momento della scoperta, la cassa del plinto conteneva materiali usati nel corso dell’imbalsamazione del faraone.
5) CARRO DA PARATARealizzato in legno e cuoio, per garantire robustezza e insieme resistenza, questo carro era stato deposto smontato nell’Anticamera, insieme ad altri tre esemplari.
Come mezzo da guerra, il carro è stato introdotto in Egitto insieme con il cavallo in epoca Hyksos. Questo esemplare, dalla raffinata decorazione, aveva uno scopo eminentemente cerimoniale e dà testimonianza di una immagine del re, tipica del Nuovo Regno, che si muove velocemente sul modello dei corpi celesti in cielo.
6) BASTONI CERIMONIALI CON FIGURE DEI NEMICI DELL’EGITTOFaceva parte del corredo funerario di Tutankhamun anche un gruppo di bastoni cerimoniali. Tali oggetti erano probabilmente impiegati in rituali che richiamavano il trascinamento a terra dei nemici dell’Egitto, e riproducono fedelmente le fattezze di quelle razze straniere (Libici, Siriani, Nubiani) con cui l’Egitto si misurò in più occasioni nel corso
della sua storia.
7) MASCHERA D'ORO DI TUTANKHAMUNTra le più famose icone dell’arte faraonica, la maschera di Tutankhamun ritrae il giovane re
in alcune materie preziose (soprattutto oro e lapislazzuli), ritenute essere la sostanza degli dei. La maschera, formata da lamine d’oro battutto e intarsiata di pietre dure e vetri policromi, ricopriva la testa e le spalle della mummia regale. Sulla fronte sono la dea avvoltoio dell’Alto Egitto, Nekhbet, e la dea cobra del Basso Egitto, Wadjet.

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