La storia dell’Accademia

La storia dell’Accademia

1929

L’idea di creare l’Accademia di Belle Arti d’Egitto nasce nel 1929, grazie all’artista egiziano Ragheb Ayad che vide nel progetto di rappresentare, all’estero, il proprio paese nel campo artistico qualcosa di estremamente fruttuoso e la possibilità di avere un luogo adatto per la creatività degli artisti egiziani, stimolando così i loro talenti.

1930

Il Governo Italiano propone la donazione al Governo Egiziano di un appezzamento di terreno per costruire la sede dell’Accademia d’Egitto chiedendo in cambio un appezzamento di terreno al Cairo a scopo culturale.

1947

Viene nominato il primo vero direttore della “Reale” Accademia Egiziana di Belle Arti, l’artista Mohamed Nagy, già direttore del Museo d’Arte Moderna del Cairo, per seguire gli accordi bilaterali Italia-Egitto.

1950

Diventa Direttore lo scultore Abdel Kader Rezk, in carica per cinque anni. Il Dottor Taha Hussein, preside della Facoltà di Letteratura Araba e Ministro della Pubblica Istruzione, acconsentì a riprendere l’intesa.

1957

Salah Kamel, professore alla Scuola Superiore di Belle Arti del Cairo, è Direttore dell’Consigliere Culturale per l’Egitto in Italia, e si impegna nuovamente per realizzare l’intesa precedente.

1958

Con il sostegno di Tharwat Okasha, Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto in Italia, Salah Kamel presenta il progetto dell’Accademia di Belle Arti d’Egitto.

1959

Gli accordi bilaterali tra i due paesi entrano in vigore.

1961

Viene organizzata una grande cerimonia con la partecipazione di importanti personalità di entrambi i paesi e si pongono così le basi per la costruzione dell’edificio.

1965

Si concludono i lavori.

1966

Si inaugurano le attività culturali nella nuova sede di via Omero, nel cuore di Valle Giulia, immersa nel verde di Villa Borghese. Nello stesso anno viene individuata nei pressi dell’Accademia una piccola piazza cui viene dato il nome del celebre poeta egiziano Ahmed Shawqi, conosciuto come il “Principe dei Poeti”, la cui statua, creata dal famoso artista egiziano Gamal Al Segeini domina oggi la piazza. Sulla statua possiamo leggere un verso di una sua famosa poesia:“Sosta in Roma, e contempla, e attesta che il regno dell’universo ha un supremo suo Re”.

2008

L’ex Ministro della Cultura Egiziano, l’artista Farouk Hosni intraprende un’opera di sviluppo e rinnovamento dell’Accademia con l’obiettivo di renderla un’importante finestra  della cultura egiziana nel cuore dell’Europa, credendo fortemente nell’importanza  del ruolo dell’Accademia nella cooperazione culturale tra l’Egitto e i paesi Europei e considerando la cultura come potente  strumento per avvicinare i popoli.