Abdelqader Rezq

Abdelqader Rezq

L’artista dalle dita d’oro

Nato nella provincia di El-Manoufia nel 1912, si laurea presso la l’Istituto Superiore di Belle Arti (dipartimento di scultura) nel 1933; nel 1937 si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Lavora, in qualità di professore, presso il Dipartimento di Scultura della Facoltà di Belle Arti dal 1939; diviene in seguito direttore dell’Accademia d’Egitto di Belle Arti di Roma tra gli anni 1950 e 1955. È poi nominato responsabile per le arti visive presso il Ministero della Cultura, in seguito responsabile del polo museale presso lo stesso Ministero e ancora Sottosegretario per gli Affari delle Belle Arti del Ministero della Cultura. È stato membro del Consiglio Superiore per la Tutela dell’Arte, della Letteratura e delle Scienze Sociali, nonché relatore della Commissione per le Arti Figurative del Consiglio Superiore della Cultura.

Ha realizzato numerose opere d’arte esposte nei musei egiziani e nelle principali piazze. Ha eccelso nella scultura di ritratti personali, essendo il primo scultore egiziano ad esporre le proprie opere nel Salone del Cairo alla morte di Mahmoud Mokhtar, nel 1934. La prima e ultima mostra allestita per i lavori dell’artista durante la sua vita è stata quella presso la Sala del gruppo “Alasaist” nella Galleria Behler, nel 1936; fu poi allestita nel 1994 una mostra postuma delle sue opere presso la Sala Akhenaton, nel quartiere cairota di Zamalek. Si è adoperato affinché gli artisti disponessero di laboratori ove realizzare le proprie opere, come gli atelier di Qasr El-Musafir Khane nel quartiere cairota di El-Jamaliyya. Ha poi creato il Museo di Porto Said nel 1959, il Museo Nazionale di El-Mansoura nel 1960, il Museo Mahmoud Mokhtar, il Museo intitolato a Mahmoud Khalil e a sua moglie nel 1962, poi ancora nel 1966 il Museo Marittimo presso la Cittadella di Qait Bey di Alessandria; ha poi fondato il Museo d’Arte Moderna nel 1968 e sin dal 1967, ha allestito il Mercato delle arti figurative. Ha incentivato le attività di acquisti da parte di privati di opere di artisti egiziani con una politica di prezzi simbolici. Nel 1934 ha ottenuto la prima Medaglia per l’Arte Scultorea del Salone del Cairo; nel 1936 ha vinto il premio Mokhtar per la scultura, poi nel 1937 il Diploma Onorifico dell’Esposizione Universale di Parigi; in seguito, nel 1944, ha ottenuto il Primo Premio per l’Arte Scultorea del Salone del Cairo ed è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere delle Arti e delle Scienze dallo Stato italiano nel 1956 e dell’Ordine delle Scienze e delle Arti di Prima Classe nel 1963. Infine, ha ottenuto il Premio Onorifico dello Stato nelle Arti, insignito dal Consiglio Superiore per la Tutela dell’Arte, della Letteratura e delle Scienze Sociali nel 1972.
Morì il 7 Aprile 1978.

La visione artistica

L’artista Abdelqader Rezq è da ricordare per il ruolo svolto per la Nazione attraverso la partecipazione al movimento d’opposizione all’occupazione inglese di Aziz El-Masri durante la Seconda Guerra Mondiale. Naturalmente, tale posizione politica si rifletté nelle sue opere e nelle sue attività artistiche impregnate di tinte nazionalistiche e patriottiche. Durante la sua attività amministrativa ha offerto alle nuove generazioni di artisti, appartenenti alle correnti più diverse, la possibilità di presentare all’estero un’immagine del movimento artistico egiziano, ed ha contribuito alla formazione del Dipartimento di Studi Umanistici nella Facoltà di Belle Arti del Cairo.