Ashraf Reda

Ashraf Reda

Maestro dei colori e del design

Si laurea nel 1982 con il massimo dei voti presso il Dipartimento di Design della Facoltà di Belle Arti del Cairo, specializzazione architettura d’interni, presentando un progetto di risistemazione dei Giardini degli Acquari del Cairo. È stato allievo del grande artista Prof. Salah Abdelkarim, di cui è considerato l’ultimo successore; è nominato assistente presso la Facoltà di Belle Arti ma, così come il suo compianto maestro, non ha limitato la propria attività artistica ad un solo settore, ma attraverso le sue opere si è interessato a diversi ambiti tra cui il design, l’architettura d’interni, con progetti di alberghi, centri commerciali e amministrativi, le arti grafiche, la progettazione di pubblicità, loghi, pubblicazioni e medaglie, l’arte manifatturiera e degli accessori oltre a lavorazioni in ceramica, rame e legno ed altre ancora tra le arti visive, tutte caratterizzate da una certa impronta egiziana di arte popolare e architettura nubiana.

All’inizio degli anni Novanta, con l’avvento della rivoluzione elettronica, è stato tra i primi a specializzarsi nell’utilizzo delle nuove tecnologie per le sue diverse opere di progettazione. In seguito, nel 1993, ha ottenuto la Laurea Magistrale in Belle Arti con una tesi riguardante uno studio analitico dello sviluppo della progettazione di loghi e brand commerciali e del loro utilizzo come elementi dell’architettura d’interni. Durante gli anni Novanta si è poi assistito all’espandersi dell’ambito di tale specializzazione dell’artista e al moltiplicarsi delle sue attività artistiche e culturali: ha creato il primo istituto pubblicitario integrale, che comprende un centro per la progettazione grafica, una casa editrice per la stampa e la distribuzione e un’agenzia pubblicitaria specializzata, dopo aver studiato marketing e comunicazione; successivamente, nello stesso ambito, ha sostenuto alcune docenze all’Università Americana del Cairo. Nel 1994 non esitò ad intraprendere studi di regia e riprese, per poi lavorare come regista di documentari, spot pubblicitari e film per la televisione. Ha realizzato numerose campagne pubblicitarie integrali per complessi turistici e immobiliari, oltre che per le maggiori istituzioni e i più importanti progetti in Egitto e in Medio Oriente.

Con l’inizio del nuovo millennio, ha conseguito nel 2000 il Dottorato in Architettura d’Interni, con una tesi sui palazzi storici d’Egitto e il loro impiego come strutture turistiche; in tale dissertazione ha anche presentato uno studio sul riutilizzo del Palazzo d’Abedin come struttura turistica e culturale. È poi stato attirato dallo studio della storia moderna egiziana, in particolar modo la storia della dinastia di Muhammad Ali, dei suoi palazzi e delle sue magioni, iniziando poi a pubblicare tali ricerche e articoli a proposito dei palazzi storici su numerose riviste; ha edito alcune pubblicazioni specializzate in questo eccezionale periodo storico, tra cui le più importanti sono la rivista “al-Qasr”, i libri “Ospitalità reale” e “Le meraviglie di Garden City” ed altri ancora. Nel 2005 ha presentato una ricerca inerente il riutilizzo degli edifici governativi della capitale alla conferenza “Visione del futuro: Il Cairo 2020”; il fulcro della ricerca consisteva nel riutilizzo dell’edificio governativo della “Mugamma’a” a Piazza Tahrir, nel centro del Cairo, come struttura turistica, attraverso un progetto statale volto a liberare il cuore della città dagli uffici pubblici.

Ha partecipato, e tuttora prende parte, alla maggior parte delle conferenze scientifiche e delle mostre d’arte organizzate dalla Facoltà di Belle Arti del Cairo e dall’Unione degli Artisti Visivi, a cominciare dal 2000 e fino al centenario della Conferenza di Belle Arti del 2008 “Cent’anni di produzione artistica”, per la quale è stato membro dell’Alta Commissione per i Festeggiamenti del Centenario; durante tale conferenza ha presentato numerose ricerche che riflettono i suoi interessi d’indagine artistica, operativa e specialistica, tra cui le più importanti sono: l’architettura d’interni e la specializzazione tecnica per le aree industriali – 2001; modifiche al design di aree amministrative in spazi limitati – 2002; il ruolo dei programmi informatici nello sviluppo delle tecniche dell’architettura d’interni -2003; la realizzazione dell’identità commerciale nei luoghi di lavoro attraverso l’architettura d’interni – 2004; continuazione e diversificazione dell’unità nell’architettura d’interni per gli spazi amministrativi – 2005; il lavoro e l’architettura d’interni – 2008. Nel 2008 ha raggiunto il rango di professore associato presso il Dipartimento di Design.

Ha ottenuto un gran numero di premi (oltre quaranta tra riconoscimenti locali e internazionali) e tra questi medaglie d’oro, argento e bronzo nelle competizioni annuali di creatività, produzione artistica e pubblicitaria organizzate da agenzie pubblicitarie internazionali e dall’Università Americana, dal 1997 fino ad oggi. Ha vinto inoltre il concorso per i nuovi bozzetti delle banconote egiziane indetto dall’Istituto Poligrafico della Banca Centrale Egiziana nel 2003; ha vinto nel 2005 il concorso per l’ideazione della brochure di marketing e del dépliant del Museo Egizio del Cairo; nel 2008 è stato incluso nel novero dei trenta artisti celebrati durante il grande festeggiamento per il Centenario delle Belle Arti.
Nel 2007 è stato scelto per coprire l’incarico di Direttore dell’Accademia di Belle Arti d’Egitto a Roma, in concomitanza con il programma dello Stato e del Ministero della Cultura di dare inizio ad una grande opera di rinnovamento ed ammodernamento degli edifici dell’Accademia, rientrando tra i suoi compiti da una parte sovrintendere al procedere dei lavori e al design interno del progetto, dall’altra presentare le attività artistiche e culturali e operare per la diffusione delle arti e della cultura araba ed egiziana in Italia e in Europa. Tale progetto, che comprendeva la creazione del primo Museo di antichità egizie nella capitale italiana, di sale per il cinema, il teatro e le conferenze, di aree per l’accoglienza, di una foresteria e di vari laboratori per gli artisti, è stato portato completamente a termine ed inaugurato ufficialmente nel Settembre 2010.
Con la Rivoluzione dei Giovani del Gennaio 2011 è stato prescelto per coprire l’incarico di Presidente del Dipartimento per le Arti Visive del Ministero della Cultura, al fine di dirigere tale importante settore che si occupa di ventisei musei nazionali, trentuno centri culturali e sale espositive per le arti visive. È stato responsabile dell’allestimento di decine di eventi artistici e culturali, locali e internazionali, e ha contribuito a scoprire più di cento opere dimenticate di artisti della prima e seconda generazione delle belle arti egiziane. Ha rivisto la struttura amministrativa del Dipartimento armonizzando il lavoro con i grandi progetti museali.
Nel 2011 ha creato la Fondazione Civica per le Arti e la Cultura che si occupa di promuovere i progetti di giovani artisti, di diffondere la coscienza culturale attraverso incontri culturali e conferenze e di sostenere il movimento artistico permettendo di continuare la propria formazione ad artisti che hanno progetti rilevanti nell’ambito delle belle arti, del teatro, del cinema, della letteratura e della musica.