Mostafa Abd Elmoaty

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Mostafa Abd Elmoaty

Figura ponte tra le Belle Arti di Alessandria e Roma

Mostafa Abd Elmoaty è nato ad Alessandria nel 1938.
Ha conseguito la laurea presso la Facoltà di Belle Arti del Dipartimento di Pittura dell’Università di Alessandria nel 1962 e la laurea magistrale nel 1972. Ha conseguito poi nel 1977 il Professorato in arte presso l’Accademia San Fernando dell’Università di Madrid, che equivale al Dottorato conferito dalle università egiziane; si è diplomato nella stessa accademia spagnola San Fernando in restauro della pittura a olio nel 1977.
È membro dell’Unione degli Artisti e degli Scrittori, dell’Atelier di Alessandria e delle Assemblee Nazionali Specialistiche.
Ha fatto parte del corpo docenti della Facoltà di Belle Arti dell’Università di Alessandria; è stato Sottosegretario del Ministero della Cultura e Sovrintendente Generale del Centro Nazionale per l’Arte e la Letteratura (poi divenuto Centro Nazionale per le Arti Visive) dal 1980 al 1988. È stato nominato Primo Segretario del Ministero della Cultura e Direttore dell’Accademia di Belle Arti d’Egitto a Roma dal 1988 al 1996.
Ha tenuto numerose mostre personali al Cairo, Alessandria, Madrid, Roma e Venezia ed ha partecipato alla maggior parte delle mostre collettive e delle mostre d’arte egiziana in Egitto e all’estero.
Ha ottenuto una borsa di studio dal governo egiziano per studiare la regione egiziana del Sa’id tra gli anni 1966 e 1968; ha poi ottenuto un’altra borsa governativa per lo studio della regione del Nord Delta nel 1968; nel 1974 è stato borsista in Spagna.
È membro fondatore dal 1958 del Gruppo degli Artisti Sperimentali, formato da artisti alessandrini come Mahmoud Abdallah e Said Eladaoui; è membro della Conferenza Mondiale di Venezia degli Artisti Contemporanei e dal 1985 ne è vicepresidente.
Nel 1992 è Commissario Generale dell’ala egiziana nell’Esposizione Internazionale Colombo 92, tenuta a Genova in occasione del cinquecentesimo anniversario della scoperta dell’America.
È stato Commissario Generale dell’ala egiziana alla Biennale di Venezia – Agosto 2003.
Ha costituito nel 1958 insieme a Mahmoud Abdallah e Said Eladaoui il Gruppo degli Artisti Sperimentali, gruppo che ha continuato a tenere le sue mostre collettive fino al 1970. Nel 1984 ha dato vita al Salone del Nilo e alla Biennale Internazionale del Cairo. Ha poi creato l’ala egiziana presso il Museo di Titograd, il Complesso Mohammed Said ad Alessandria e il Museo di Arte Egiziana Moderna del Cairo nel 1985.
Nel 2001 ha ottenuto il Premio Nazionale al Merito nelle Arti.
Le sue opere sono state acquisite da privati negli Stati Uniti, in Spagna, Francia, Australia, Messico, Libano, Giordania, Kuwait, Jugoslavia, Germania, Italia, nel Golfo Arabo, in Inghilterra, Venezuela, Russia ed Egitto.
Le sue opere si trovano inoltre presso l’Istituto del Mondo Arabo di Parigi, il Museo di Titograd (Jugoslavia), il Museo di Arte Islamica Contemporanea di Amman (Giordania), la collezione del Consiglio Superiore per l’Arte e la Letteratura del Kuwait, il Museo d’Arte Moderna di Alessandria, il Museo della Facoltà di Belle Arti del Cairo, il Museo della Facoltà di Belle Arti di Elminya, il Museo della Facoltà di Belle Arti di Alessandria, l’Opera del Cairo, il Museo della Conferenza Nazionale del Cairo, il Museo d’Arte Moderna Egiziana del Cairo.

 

La visione artistica

Le opere dell’artista tra decorazione e espressione

L’artista Mostafa Abd Elmoaty occupa un posto di grande rilievo tra gli esponenti del movimento pittorico egiziano contemporaneo sin dagli anni Sessanta, grazie alla sua originale produzione artistica caratterizzata da un certo vigore e da un forte e personale gusto estetico, partecipando così all’eccellenza dell’arte visiva egiziana contemporanea.
Chi ha seguito la produzione artistica di Elmoaty sin dai suoi esordi ha potuto rendersi conto sin dal primo sguardo di quanto l’artista sia interessato alla questione della rappresentazione, attraverso una visione penetrante che accerta la propria serietà durante il viaggio alla scoperta di quanto sta dietro le forme e gli elementi ambientali racchiusi nelle sue opere, giocando questi un ruolo importante e influente nello smorzare ogni retorica dallo stile dell’artista, che poggia invece su una dimensione culturale; gli elementi di tale stile si fondano su un complesso di relazioni armoniose tra le forme di strutture decorative e espressive privo di artificiosità, superando in questo quei luoghi comuni in cui spesso cadono alcuni artisti.