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Accademia

L'Accademia d'Egitto di Belle Arti a Roma

Nel cuore di Roma, camminando per i giardini di Villa Borghese, c’è un luogo in cui lo spirito dell’Antico Egitto si svela attraverso splendidi geroglifici tracciati su di un edificio dall’imponente architettura.
Da lì, volgendo lo sguardo, si erge orgogliosa la statua del principe dei poeti egiziani, Ahmed Shawki, con i suoi famosi versi, scritti in arabo, che cantano il fascino di Roma:“Sosta in Roma, e contempla, e attesta che il regno dell’universo ha un supremo suo Re.
Un impero atterrato, le rovine di un regno di cui il Tempo ha abbattuto i sommi fastigi” da Ahmed Shawqi, Shawqiyyat, I, Cairo, 1956-1958. Trad. Francesco Gabrieli, Commemorazione di Ahmed Shawqi, in Oriente Moderno, n.39, 1959.L’Accademia d’Egitto, dipartimento del Ministero della Cultura Egiziano e unica accademia araba ed africana nel mondo, si trova nell’incantevole cornice di Villa Borghese sin dal 1965. E’ un luogo dedicato all’accoglienza del pensiero dell’altro, per mezzo del dialogo, la cui fondazione ha aperto una finestra sull’Europa attraverso la capitale italiana.

Come nasce l’Accademia d’Egitto? Nel 1929 l’artista egiziano Ragheb Ayed, studente a Roma, mosso dall’entusiasmo e dall’idealismo giovanile desiderò fortemente che anche l’Egitto avesse una rappresentanza culturale nella capitale per offrire la possibilità ai giovani talenti egiziani di formarsi a Roma.
Fiducioso nella lungimiranza del Governo egiziano, spedì una lettera al Khedivè, che accolse positivamente la sua richiesta. Nasceva così l’Accademia d’Egitto a Roma, una vera e propria finestra a cui affacciarsi per scoprire oltre la sua millenaria cultura la ricchezza di un paese in continua evoluzione.

Sin da allora l’Accademia d’Egitto di Belle Arti a Roma ha promosso la conoscenza della Cultura egiziana ed araba, declinando l’arte in ogni sua forma, dai concerti alle rassegne cinematografiche, alle mostre d’arte e conferenze e divenuta nel tempo luogo d’incontro fra culture, dove l’arte, espressa attraverso le più svariate forme, crea un nuovo ed eclettico linguaggio: l’universale linguaggio dell’Arte.
Il Mediterraneo è lo spazio dei valori condivisi, luogo in cui da millenni i popoli si incontrano. L’Egitto e l’Italia storicamente legati, proseguono il proficuo cammino della reciproca conoscenza.

I Borsisti Sin dal 1966, anno che segna il lancio delle attività culturali, l’Accademia mira ad essere uno spazio accogliente per i giovani talenti egiziani. Gli aspiranti artisti, desiderosi di arricchire il proprio bagaglio culturale, qui si confrontano con la ricchissima arte italiana ed europea. L’Egitto si impegna nel mantenere viva questa tradizione in Italia a partire dal 1930, già con la prima sede di Colle Oppio, attraverso vivaci scambi culturali ed artistici, con la finalità di promuovere l’incontro e a conoscenza tra culture. Da quando è stato istituito il premio per la creatività artistica l’impegno a promuovere la cultura egiziana ed araba si fa ancora più forte. In questo modo i protagonisti del panorama artistico e culturale, hanno avuto l’opportunità di formarsi all’Accademia e hanno portato alta la bandiera dell’arte egiziana nel mondo.

La mostra permanente: “La Misteriosa scoperta della Tomba di Tutankhamon”.
“Can you see anything? Yes, wonderful things!” Così’ Howard Carter rispose a Lord Carnarvon nel 1922 quando lo splendore del corredo funerario della Tomba di Tutankhamon si svelò ai suoi occhi. All’accademia, attraverso la mostra di Tutankhamon, è possibile rivivere l’antico stupore che Carter provò al momento della scoperta della Tomba; splendide repliche in scala 1 a 1 riproducono i più bei reperti del corredo del giovane faraone. La mostra, essendo in replica, si presta anche a percorsi di visite tattili, adatte sia ai più piccoli per conoscere attraverso altri sensi l’opera d’arte, sia a ciechi ed ipovedenti. Nel cuore di Roma è possibile ammirare la straordinaria maschera di Tutankhamon, cosi come gli splendidi sarcofagi ripercorrendo una delle più sorprendenti pagine dell’archeologia mondiale.

La Galleria immersa nel verde di Villa Borghese è lo spazio ideale per apprezzare en plein air le opere che vi si espongono. Dall’incontro tra artisti occidentali ed orientali nascono collettive che spaziano dalla scultura alla pittura sino ai mosaici, tutte le declinazioni dell’Arte trovano spazio nella sala espositiva dell’Accademia d’Egitto.

Il Teatro è uno dei luoghi più eclettici ed accoglienti dell’Accademia, per l’ottima acustica vi si tengono concerti, ma allo stesso tempo, gli ampi spazi ne fanno il luogo ideale per conferenze, tavole rotonde, spettacoli e veri e propri cineforum.

La Biblioteca custodisce un prezioso patrimonio che conta più di 10.000 volumi di arte, letteratura, architettura, cinema e teatro, ma anche storia, grammatica, scienza ed archeologia; i testi sono in lingua italiana, araba, inglese, francese e tedesco. Non solo volumi, ma anche rari periodici, miscellanee, opuscoli e cataloghi di mostre.
L’obiettivo principale della biblioteca, vista anche la rarità e la ricchezza della collezione in diverse lingue è quello di stabilire delle solide connessioni con ricercatori e studenti universitari che nella quiete di Villa Borghese possono immergersi nei propri studi.
Fra i volumi alcuni testi rari dell’800, come il “Voyage dans la basse et la haute Egypt” di Vivant Denon del 1802.
La collezione nel corso del tempo si è arricchita attraverso le donazioni di Professori, Enti e Università ed appassionati della Cultura egiziana ed araba.