IL MINISTERO DELLA CULTURA

Nel corso della storia, l’Egitto è stato patria delle arti, della letteratura e delle più  diverse espressioni culturali.

Lo testimonia la civiltà egizia, che ha stupito il mondo intero con il suo straordinario patrimonio.

L’Egitto, può quindi considerarsi la culla della creatività della civiltà e della cultura umana.

Esso, molto prima di avere un Ministero della Cultura – fondato nel 1958- aveva già codificato l’espressione artistica in ogni sua forma.

Nel corso della sua lunga storia, ha fondato istituzioni culturali, associazioni, organizzazioni, istituti, giornali, riviste e istituzioni mediatiche – la maggior parte delle quali sono state realizzate grazie all’impegno civile – così come le università, le accademie e gli istituti di istruzione che hanno cooperato a favore della cultura e dell’educazione.

In questa atmosfera di grande vitalità culturale si sono formate generazioni di intellettuali, artisti e scrittori, facendo emergere diverse forme di arte e creatività; dalla generazione di Rifa’a at-Tahtawi, Muhammad Abdu, Mustafa Lofty Al-Manfalotti, Ahmed Shawqi, Hafez Ibrahim, Fatma Roshdi, Aziza Amir e George Abyadh, alla generazione di Naguib Mahfouz, Taha Hussein, Al Mazni, Al Aqqad, Mahmoud Mokhtar, Seif Wanly, Sayyed Darwish, Umm Kulthum, Abdel Wahhab, Al-Rihani, Youssef Wahbi, Faten Hamama, Shadia.

L’Egitto ha preso coscienza dell’arte della fotografia nel diciannovesimo secolo quando è stata creata e nel 1896, ha assistito alla prima proiezione cinematografica, esattamente un anno dopo la prima mondiale a Parigi.

L’Egyptian Book House (Kotobkhana) e la Document House (Daftarkhana) erano note per essere la prima biblioteca ed il primo archivio nazionale nel mondo arabo.

Nel 1869 venne poi fondata la Khedival Opera House per la rappresentazione delle opere. Per questo gli storici considerano questo secolo come l’età della modernizzazione. Dopo aver riconosciuto le arti del teatro alla fine del diciannovesimo secolo e l’arte del cinema all’inizio del ventesimo, nel corso del medesimo sono stati fondati un istituto di musica, studi di registrazione, una rete televisiva e un’Accademia della lingua araba.

E’ una lunga storia segnata da un fervido movimento culturale forte del dialogo tra il patrimonio culturale egiziano e le correnti culturali contemporanee.

Le istituzioni, i musei, i saloni, i comitati, le società di traduzione e pubblicazione erano costituiti per lo più dal movimento civile. Alcuni erano sponsorizzati dai regimi esistenti, sia che fossero Khedivali che reali. Quando la Rivoluzione di luglio iniziò nel 1952, i suoi pionieri militari furono l’esito di tale movimento culturale. Il loro progetto rivoluzionario non è iniziato a caso; ha però trovato un grande patrimonio culturale costituito da associazioni, istituzioni, enti e accademie.

Storia del Ministero

Prima della Rivoluzione del luglio 1952, in Egitto, esisteva un apparato culturale autonomo solo in due campi: libri e antichità.

Nel primo campo, c’era l’Ente egiziano del Libro, già di lunga storia, fondato al tempo di Khedive Ismail, nel 1870, nel secondo invece, esisteva l’Autorità per le Antichità che fu istituita nel diciannovesimo secolo.

Quanto ad altre attività culturali, durante i primi anni della rivoluzione, per il settore letterario operava l’Amministrazione Generale della Cultura istituita dal Ministero della Pubblica Istruzione nel 1936, e l’Autorità per le Arti, fondata in conformità con un decreto presidenziale del 30 novembre 1955 per sponsorizzare le arti del teatro, del cinema e le belle arti.

In seguito il governo della rivoluzione iniziò ad assegnare molte attività culturali e delle sue istituzioni al Ministero della Guida Nazionale, sorto per la prima volta nel rimpasto di governo egiziano dopo la rivoluzione. Alcuni affari culturali afferenti specialmente al campo delle arti, entrarono a fare parte delle missioni del Ministero della Guida Nazionale. Sebbene la prima funzione di questo ministero fosse soddisfare i principi e i programmi della rivoluzione e dei movimenti sociali e politici, esso spianò la strada all’interesse per la cultura, in generale.

Tale Ministero aveva così arricchito la sua missione di una valenza culturale.

Successivamente, nel febbraio 1958, prese il nome di Ministero della Cultura e della Guida Nazionale. La cultura è rimasta associata all’orientamento nazionale fino all’ampliamento della sua attività e al rafforzamento della sua autorità.

Si costituì così un Ministero della Cultura che riuniva autorità di diversi ministeri e enti già esistenti, e rendersi un’istituzione autonoma, sponsorizzata dallo Stato, fino a diventare completamente indipendente dal corpo di guida nazionale nel 1965.

Visione

La visione del Ministero è creare un sistema di valori culturali positivi e condivisi nella comunità egiziana, fondati sul rispetto della diversità, che consenta agli egiziani di avere accesso a mezzi di acquisizione della conoscenza, di aprire prospettive nell’interazione con il mondo contemporaneo, di avere una conoscenza della storia e del patrimonio della civiltà egiziana. In breve, offrire agli egiziani la possibilità di scegliere liberamente, assicurando loro il diritto di esercitare e produrre cultura. I valori rendono la cultura una fonte di potere per realizzare lo sviluppo, un valore aggiunto per l’economia nazionale e una base per il soft power nazionale e internazionale dell’Egitto.

Missione

Il Ministero della Cultura sostiene i valori della cittadinanza, approfondisce la lealtà e l’appartenenza all’identità egiziana, valorizza in modo creativo vari campi culturali e artistici e infine sostiene lo sviluppo dei talenti. Inoltre promuove e diffonde le industrie culturali senza discriminazioni, per raggiungere la parità culturale e sostiene il prestigio del soft power egiziano, implementando la sua leadership sulla mappa culturale globale.

Programmi Esecutivi

  1. Migliorare i valori positivi nella comunità.
  2. Accertare la parità culturale.
  3. Sostenere persone di talento, brillanti e creative.
  4. Realizzare la leadership culturale (soft power dell’Egitto).
  5. Sovvenzionare le industrie culturali.
  6. Promuovere le istituzioni culturali.
  7. Proteggere e rafforzare il patrimonio culturale.

Settori Culturali

  1. Consiglio Supremo della Cultura.
  2. Accademia delle Arti.
  3. Autorità Generale delle Istituzioni Culturali.
  4. Biblioteca Nazionale e Archivi dell’Egitto.
  5. Organizzazione Generale Egiziana del Libro.
  6. Fondo per lo Sviluppo Culturale.
  7. Centro Nazionale per la Traduzione.
  8. Settore Affari per la Produzione Culturale.
  9. Settore Belle Arti.
  10. Centro Culturale Nazionale – Teatro dell’Opera del Cairo.
  11. Organizzazione Nazionale per l’Armonia Urbana.
  12. Settore Relazioni Culturali Estere.
  13. Accademia Egiziana delle Belle Arti di Roma.

PRECEDENTI MINISTRI DELLA CULTURA

Fathi Radwan

26 Giugno, 1958

7 Ottobre, 1958

Tharwat Okasha

7 Ottobre, 1958 – 27 Settembre, 1962

10 Settembre, 1966 – 18 Novembre, 1970

Mohamed Abdel Qader Hatem

27 Settembre, 1962

25 Marzo, 1965

Soliman Husein

1 Ottobre, 1965

10 Settembre, 1966

Badr Eddin Abu Ghazi

18 Novembre, 1970

14 Maggio, 1971

Ismail Ghanem

14 Maggio, 1971

19 Settembre, 1971

Youssef Asseba’i

27 Marzo, 1973

19 Marzo, 1976

Gamal Al ‘Atifi

19 Marzo, 1976

3 Febbraio, 1977

Abdel Monem Al-Sawi

3 Febbraio, 1977

5 Ottobre, 1978

Mansour Hassan

19 Giugno, 1979

23 Giugno, 1981

Mohamed Abdel Hamid Radwan

22 Settembre, 1981

4 Settembre, 1985

Ahmed Heikal

5 Settembre, 1985

12 Ottobre, 1987

Farouk Hosni

12 Ottobre, 1987

28 Gennaio, 2011

Gaber Asfour

31 Gennaio, 2011 – 9 Febbraio, 2011

Giugno, 2014 – Marzo, 2015

Mohamed Assawi

22 Febbraio, 2011

3 Marzo, 2011

Emad Eddin Abu Ghazi

7 Marzo, 2011

20 Novembre, 2011

Shaker Abdel Hamid

7 Dicembre, 2011

20 Aprile, 2012

Mohamed Saber Arab

Aprile, 2012 – Maggio, 2012

Luglio, 2012 – Maggio, 2013

Luglio, 2013 – Luglio, 2014

Abdel Wahed Al-Nabawi

Marzo, 2015 – Agosto, 2015

Helmi Al-Namnam

Agosto, 2015 – Gennaio, 2018